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L'attore David Carradine trovato morto a Bangkok
Nera
oscurosognatore

Si trovava in Thailandia per girare un film. Si sarebbe impiccato in hotel con la corda di una tenda. Famoso per la serie tv degli anni 70 "Kung Fu", era stato scelto da Tarantino per le due parti di "Kill Bill"


<b>L&apos;attore David Carradine<br/>trovato morto a Bangkok</b>

David Carradine

ROMA - L'attore David Carradine è stato trovato morto, impiccato con il cordone di una tenda, in una camera d'albergo a Bangkok. Carradine, 72 anni, si trovava in Thailandia per girare un nuovo film. A scoprire quanto accaduto sono stati i membri della troupe che sono andati a cercare l'attore nel Park Nai Lert Hotel in Wireless Road, dopo che non si era presentato a cena.

Il quotidiano thailandese The Nation parla dell'ipotesi di suicidio. Ieri Carradine è andato a cena in un ristorante sulla Sathorn Road. Poi non è stato più visto fino al ritrovamento del cadavere. La morte risalirebbe a meno di 12 ore dalla scoperta del corpo, che non presenterebbe segni di colluttazione. Secondo il giornale thailandese, l'attore è stato trovato in un armadio e semisvestito.

L'agente di David Carradine, Chuck Binder, ha precisato che sono in corso indagini per accertare la causa della morte. Nessun comunicato ufficiale, ancora, da parte della famiglia. E' stato lo stesso Binder a parlare di "shock e tristezza". Carradine viveva a Los Angeles con sua moglie Annie, quattro figli e due cani. Nato a Hollywood l'8 dicembre 1936, Carradine era il figlio del leggendario attore John Carradine (Uragano, Ombre rosse, Furore, L'uomo che uccise Liberty Valance), e membro di una famiglia di attori che include i fratelli Keith (quello di Nashville) e Robert Carradine e Michael Bowen, le sorelle Calista, Kansas e Ever Carradine e Martha Plimpton.

Carradine scopre la vocazione per la recitazione al San Francisco State College, dove studia teoria musicale e composizione. Scrive opere per il dipartimento di drammaturgia del college, recita in una compagnia shakespeariana. Finita la scuola, dopo due anni nell'esercito, trova lavoro a New York come interprete di spot pubblicitari e, più tardi, approda a Broadway dove riesce a farsi strada fino a recitare al fianco dell'attore Christopher Plummer.

Il ritorno a Hollywood risale alla metà degli anni Sessanta. Carradine lavora nella serie tv Shane, poi arriva al cinema grazie a Martin Scorsese che lo vuole per il suo primo film hollywoodiano, America 1929: sterminateli senza pietà (Boxcar Bertha), nel 1972, e anche nel successivo Mean Streets (1973). Ma a regalargli la grande popolarità è ancora la tv, con la serie Kung Fu, che per i successivi tre anni (ma anche nei decenni a seguire) lo trasforma in una superstar nei panni di Kwai Chang Caine. "Ogni giorno - amava dire - incontro almeno sei persone che mi dicono 'Kung Fu mi ha cambiato la vita'".

Ma la sua dimestichezza con le arti marziali non era solo roba da fiction. Carradine coltivò per tutta la vita una grande passione per le filosofie e le discipline orientali. Aveva anche scritto un libro, Spirit of Shaolin, dedicato al Kung Fu.

Carradine non vuole che la sua carriera si riduca solo a serie tv, benché di culto. Lascia Kung Fu per dedicarsi anche ad altro. E mette nel curriculum oltre cento film per il cinema, una ventina per la tv, numerosi lavori teatrali a Broadway. Poi torna al primo amore, e a distanza di vent'anni indossa di nuovo il keikogi in Kung Fu: The Legend Continues, del 1992, un sequel, acclamato dai fan, della serie che lo aveva reso celebre e gli aveva procurato una nomination agli Emmy Award (gli Oscar americani della tv) come miglior attore.

Carradine ha ricevuto il Best Actor Award della National Board of Film Review nonché una nomination al Golden Globe per il suo ritratto di Woody Guthrie nel film di Hal Ashby, Questa terra è la mia terra (Bound for Glory, 1976) e ha ottenuto un successo personale per il ruolo di Cole Younger in I cavalieri dalle lunghe ombre (The Long Riders, 1980) di Walter Hills. Ha lavorato anche con Robert Altman in Il lungo addio (The Long Goodbye, 1973), Anno 2000, la corsa della morte (Death Race 2000, 1975) di Paul Bartel, L'uovo del serpente (1977) di Ingmar Bergman, Salvate il Gray Lady (Gray Lady Down, 1978), e Due nel mirino (Bird on a Wire, 1990) di John Badham, accanto a Mel Gibson e Goldie Hawn

Di recente era tornato sul grande schermo con una straordinaria interpretazione nei due Kill Bill di Quentin Tarantino, che gli era valsa nel 2005 la quarta nomination ai Golden Globe della sua lunga carriera. Ma negli ultimi anni ha partecipato a molti titoli, tra film e serie televisive, molti dei quali di prossima uscita.

(4 giugno 2009)


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