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CHE
Nera
oscurosognatore


Inizialmente previsto come film di 4 ore, è stato poi suddiviso in 2 “capitoli”:

“Che l’argentino”;

“Che Guerriglia”.

 

Nel primo capitolo, il regista di Soderbergh, descrive la vita del rivoluzionario dal suo primo incontro col futuro leader cubano Fidel Castro fino alla presa de l’Havana, nel 1958, per merito dell’esercito ribelle, che liberò la popolazione della dittatura di Fulgencio Batista. In susseguirsi di stacchi, che alternano il famoso discorso che il “Che” tenne alle Nazioni Unite (in bianco e nero, rispetto al colore della pellicola), sono mostrati il pensiero, le azioni di uno delle figure più importanti della storia e politica moderna, soffermandosi più sulla natura dell’uomo che del mito che n’è scaturito.

Nel secondo capitolo è analizzata l’avventura Boliviana del Che sui campi di battaglia nel cuore della foresta boliviana dove, nel 1967, lo stesso perderà la vita.

Il realismo delle immagini e delle situazioni in è merito della pregevole resa visiva dell’innovativo sistema denominato RED che regala al realismo all’insieme.

Avendo la possibilità di puntare su una telecamera in grado di dar valore alla luce naturale, Soderbergh ha ricostruito le scene ambientate nella giungla e successivamente quelle di guerriglia urbana con un realismo d’immagine notevole.

A prima vista il film può essere un po’ freddo, visto il taglio “documentaristico” di Soderbergh“, ma che in un secondo momento fa risaltare il lato umano della vicenda, come le continue crisi d’asma di Guevara.

Benicio Del Toro interpreta il suo ruolo con un’aderenza fisica ed un trasporto impressionanti, che fanno di questa sua nuova prova d’attore una delle migliori della sua già grande carriera e non poteva che vincerla lui la Palma d’ Oro per la migliore interpretazione a Cannes nel film 2008.

 

Molto consigliato

 

"Cosa definisce un rivoluzionario?"

"L'amore. L'amore per l'umanità, la giustizia e la libertà"

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